Quando facciamo la spesa è molto importante capire da dove provengono i prodotti che acquistiamo ma soprattutto capire su quale terreno vengono coltivati. La differenza principale tra i terreni dove vengono coltivati prodotti biologici e i terreni da agricoltura intensiva riguarda i metodi di coltivazione e gestione del suolo.
Nell’agricoltura biologica si evita l’uso di pesticidi sintetici, fertilizzanti chimici e organismi geneticamente modificati (OGM). Vengono, invece, utilizzati fertilizzanti organici, compost e letame per nutrire il terreno.
Le colture biologiche sono generalmente coltivate in modo più sostenibile, ad esempio utilizzando tecniche di rotazione delle colture per mantenere l’equilibrio del suolo e prevenire l’erosione.
Gli agricoltori che producono prodotti biologici adottano spesso pratiche di gestione dell’acqua più responsabili, come l’irrigazione a goccia o sistemi di irrigazione a basso consumo; tutto questo promuove la biodiversità, cercando di mantenere un ambiente equilibrato per piante, animali e insetti benefici.
Nell’agricoltura intensiva si fa ampio uso di pesticidi chimici, fertilizzanti sintetici e OGM per massimizzare la produzione agricola. L’obiettivo principale è ottenere il massimo rendimento possibile.
Le colture intensive spesso si basano su monoculture, in cui vengono coltivate grandi quantità della stessa coltura sullo stesso terreno anno dopo anno. Questo può esaurire il suolo, ridurne al minimo la fertilità e aumentare la suscettibilità alle malattie, come potete federe anche nella foto a seguire. L’ipersfruttamento del suolo, anche attraverso aratura profonda e macchinari pesanti o deforestazione, rende il terreno molto fragile ed esposto ad agenti chimici estremi. Rimuovendo lo strato arabile superiore del suolo, si crea un problema molto importante su cui sarebbe ora di iniziare ad agire, cioè l’impermeabilizzazione del suolo. Infatti, quando esso non è più in grado di assorbire acqua, si generano alcune tragiche conseguenze come una grande perdita di carbonio organico ricco di sali minerali.
L’uso eccessivo di pesticidi e fertilizzanti chimici può avere un impatto negativo sull’ambiente circostante, contaminando le acque sotterranee e causando l’eliminazione di insetti utili e altri organismi. L’agricoltura intensiva può richiedere quantità significative di acqua e contribuire all’esaurimento delle risorse idriche.
In sintesi, i terreni biologici si concentrano sulla coltivazione sostenibile, utilizzando metodi naturali e limitando l’uso di prodotti chimici sintetici, mentre i terreni da agricoltura intensiva mirano a massimizzare la produzione, spesso a scapito dell’ambiente e della sostenibilità a lungo termine.
Inoltre la scelta tra terreni dove si coltivano prodotti biologici e terreni da agricoltura intensiva può influire sulla salute umana in diversi modi:
Gli alimenti biologici tendono ad essere privi di residui di pesticidi chimici, che possono rappresentare un rischio per la salute se consumati. Pertanto, consumare prodotti biologici può ridurre l’esposizione a tali sostanze chimiche. Gli alimenti biologici possono contenere livelli più elevati di alcuni nutrienti, come vitamine, minerali e antiossidanti determinando un impatto significativo sulla salute umana.
Poiché l’agricoltura biologica promuove la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi, ciò può influire positivamente sulla qualità dell’ambiente circostante e sulla disponibilità di acqua pulita.
L’uso intensivo di pesticidi chimici nell’agricoltura convenzionale può portare a una maggiore esposizione a tali sostanze chimiche per i lavoratori agricoli e i consumatori. Alcuni pesticidi sono stati associati a problemi di salute come il cancro, disturbi endocrini e danni al sistema nervoso.
Consapevoli che l’agricoltura intensiva può anche contribuire alla perdita di biodiversità e alla riduzione della varietà genetica delle colture, con possibili implicazioni sulla sicurezza alimentare a lungo termine, scegliete sempre prodotti biologici che provengono da terreni dove è evidente la presenza di biodiversità perché in un terreno privo di biodiversità è impossibile che cresca qualcosa senza l’utilizzo di sostanze di sintesi. I nostri contadini usano pochissimo i mezzi meccanici, nella maggior parte dei casi l’aratro e il trattore sono bandito, e ci tengono particolarmente a terreni ricchi di biodiversità In allegato esempi di terreni ricchi di biodiversità (prime due foto) e terreni che ne sono poveri (ultime due foto).
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